Marco Olivieri

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Marco Tullio Giordana. Una poetica civile in forma di cinema

Marco Olivieri, Anna Paparcone

Marco Tullio Giordana
Una poetica civile in forma di cinema

Collana: Cinema

Rubbettino
Anno: 2017
Genere: Cinema e Media, Cinema
Pagine: 234
isbn: 9788849850192

Disponibile anche in ebook
Il volume 13,60 € 16,00 €

 

Il direttore editoriale di Rubbettino è Luigi Franco e la Collana Cinema è diretta da Christian Uva.
In copertina fotografia di Angelo R. Turetta.

Un viaggio cinematografico nella storia italiana, tra finzione e realtà, poesia e impegno.
Questo libro di Marco Olivieri e Anna Paparcone racconta il cinema di Marco Tullio Giordana evidenziandone il rapporto con la Storia, dal Fascismo alle rivolte sessantottine, dalla violenza negli stadi al fenomeno dell’immigrazione in Italia, dal terrorismo degli anni Settanta alla lotta contro le mafie. Un cinema civile che non rinuncia però a canoni espressivi frutto di un’approfondita riflessione estetica, di una passione accentuata per la letteratura e la musica e di un costante lavoro sullo stile filmico. La lezione di Gramsci si combina con la poetica pasoliniana in un cinema che mette in gioco rimozioni, desideri di rinascita e aneliti a una bellezza forse perduta per sempre.
Il volume è dedicato alla memoria di Francesco Rosi.

 

Gli Autori
Marco Olivieri

Marco Olivieri, giornalista e dottore di ricerca, è autore del libro La memoria degli altri. Il cinema di Roberto Andò (Kaplan…

Anna Paparcone

Anna Paparcone insegna presso la Bucknell University (USA). Ha scritto sul cinema di Pasolini, Rosi, Giordana, Garrone, Pif e Quatriglio…

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Leggi l’intervista su Letteratitudine.blog

 

Recensioni di Vincenzo Bonaventura e Nino Genovese

 

La studiosa Stefania Lucamante recensisce il libro.
Marco Olivieri e Anna Paparcone. Marco Tullio Giordana. Una poetica civile
in forma di cinema. Soveria Mannelli: Rubbettino, 2017. Pp. 234.
514 . ANNALI D’ITALIANISTICA 36 (2018)
“Corredato da una filmografia e bibliografia assai utili per gli studiosi e per gli studenti, questo è un testo importante non soltanto per gli addetti ai lavori e per gli studenti di cinema, ma anche per il lettore che voglia capire meglio le dinamiche esistenti fra influenze e strategie innovative, fra impegno e estetica, e come tutto sottenda al valore finale dell’opera persino in un periodo apparentemente lontano dall’impegno programmatico del nume di Giordana: Pier Paolo Pasolini. Inoltre Paparcone e Olivieri mettono soprattutto in rilievo come l’atteggiamento di apertura critica di Giordana “scava con rigore nei misteri italiani e negli eventi cruciali della Storia di un paese” (200) non limitandosi mai al senso generale e collettivo della storia ma ridando valore a ciascuno di noi. Quello che Paparcone e Olivieri intendono per “il senso della vita di ogni singolo individuo” (200), come anche il suo “responsabilizzarsi” (203), pare essere il monito di Giordana: capire la storia per capire noi stessi e muovere il cittadino all’azione politica.”
Stefania Lucamante, The Catholic University of America
http://www.ibiblio.org/annali/toc/2018.html

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