Marco Olivieri

Home » Poche righe su di me

Poche righe su di me

“Anche se il disegno generale è stato minuziosamente progettato, ciò che conta non è il suo chiudersi in una figura armoniosa, ma è la forza centrifuga che esso sprigiona, la pluralità dei linguaggi come garanzia d’una verità non parziale.” (Italo Calvino, Lezione sulla molteplicità)

Giornalista professionista e dottore di ricerca, sono addetto stampa e Social Media Manager di Marlin editore, autore della monografia “La memoria degli altri. Il cinema di Roberto Andò” (Edizioni Kaplan 2013 e 2017), curatore del volume “Le confessioni” (Skira 2016) e, con Anna Paparcone, autore del libro “Marco Tullio Giordana. Una poetica civile in forma di cinema” (Rubbettino 2017). Collaboro con «la Repubblica» – edizione di Palermo  e ho scritto per “Il Giornale di Sicilia”  (come cronista), per Outsider News (http://www.outsidernews.it/author/marco-olivieri/) e sono direttore responsabile del sito www.carteggiletterari.it. Ho scritto saggi per la casa editrice Leo S. Olschki e articoli per «Cinema e Storia» di Rubbettino, «il venerdì di Repubblica», «Ciak», «Doppiozero», «Quaderni del CSCI», Rivista annuale di cinema italiano, e per il volume Luci sulla città. Palermo nel cinema dalle origini al 2000. Sono stato, nel periodo giugno 2020-gennaio 2021, redattore di Day Italia News (Cronaca Palermo Reggio Calabria e Messina).

Ho vinto nel 2014 il premio “Giornalismo siciliano: l’addetto stampa dell’anno” per la sezione No profit, come addetto stampa del Cesv – Centro Servizi per il Volontariato di Messina, ente per il quale ho lavorato dal 2003 al 2015, con la direzione responsabile del periodico “Comunità Solidali”, prima cartaceo e poi on line.

Sono intervenuto, come relatore, in conferenze universitarie nazionali e internazionali.

Tutor, con incarico di docenza, per il corso “Seminare Domande. Educazione al cinema nelle scuole” negli Istituti superiori Fermi, Medi e Ferrari di Barcellona Pozzo di Gotto (2019) e autore della rubrica “Letture e Visioni” per Messina Web Tv.

Nelle fotografie Marco Olivieri e Marco Tullio Giordana; M.T. Giordana tra Marco Olivieri e Anna Paparcone e da sinistra Luigi Franco (direttore editoriale Rubbettino) e Christian Uva (direttore della collana editoriale Rubbettino Cinema) al Salone del Libro di Torino 2017.

M. Olivieri tra M.T. Giordana e Roberto Andò e Alessandra Levantesi Kezich.

Con Giordana alla Sala Gromo del Museo del Cinema di Torino (21 maggio 2017)

Su Twitter @MarcoOlivieri16

https://marcoolivierigiornalista.wordpress.com/about/

https://www.instagram.com/marco.olivieri_70/

Dicono di me

“Ha lavorato con me e ho molto apprezzato la sua dedizione e le sue capacità professionali di scrittura e di comunicazione, oltre che le sue conoscenze e competenze culturali.” (Mario Avagliano, responsabile delle Relazioni Esterne e della Comunicazione di Anas Spa – Gruppo Fs Italiane, autore di libri storici, collabora con le pagine culturali dei quotidiani Il Messaggero, Il Mattino e Il Gazzettino)

“Avendo seguito la carriera di Marco Olivieri per molti anni, lo ritengo un collega nel vero senso della parola.  Fin dagli anni ’90, abbiamo avuto un vivace scambio di idee e di visite in un rapporto che mi ha tenuta aggiornata sugli sviluppi importanti nell’arte del cinema italiano.  Lo considero uno dei più perspicaci interlocutori per noi studiosi americani in questo campo”.  (Millicent Marcus, Professor of Italian Language and Literature at Yale University)

“Mi chiamo M.A. Ferraloro e sono una saggista, tra gli studiosi più accreditati di Tomasi di Lampedusa. Mi sono affidata al dottor Marco Olivieri sin dalla pubblicazione del mio primo saggio, Tomasi di Lampedusa e i luoghi del Gattopardo (2014). Lo conoscevo per la sua attività di giornalista culturale e come autore di un libro originale e raffinato, qual è La memoria degli altri. Ha organizzato per me una presentazione, presso la Feltrinelli di Messina (30-10-2014), in una sala gremita di gente, e tenuto i rapporti con la Gazzetta del Sud, che ha dedicato al libro e alla serata un articolo a firma di V. Bonaventura, e con le altre testate giornalistiche. A lui ho dato in lettura il manoscritto del mio secondo saggio (L’opera orologio, 2017), da cui ha poi preso spunto per un articolo pubblicato sull’autorevole rivista online Doppiozero.  Apprezzo la sua serietà e la sua cultura come giornalista ed esperto di comunicazione.” (Maria Antonietta Ferraloro, saggista)

“Ho conosciuto Marco Olivieri una decina di anni fa. Era un giovane giornalista che appariva subito molto più colto della media e che mi sorprese per l’acutezza delle sue osservazioni, anche quando erano “costrette” in poche righe. Da allora mi è capitato spesso di seguirlo, anche per la sua attività di ufficio stampa del Cesv, e quella buona impressione iniziale è diventata stima consolidata. L’ho poi rivisto quale brillante presentatore di libri e ottimo recensore. Mi è quindi capitato di seguire la sua attività saggistica, dove ho ritrovato il suo perfezionismo, inteso come qualità e mai come eccesso. Infatti, pur mantenendo il dono naturale della sintesi (proprio di un buon giornalista), ha la capacità di indagare sui particolari, quelli necessari per arrivare a un risultato di esposizione e di conclusioni di rara qualità.” (Vincenzo Bonaventura, giornalista professionista, critico teatrale e letterario, autore di libri, già esperto della comunicazione per il Teatro Vittorio Emanuele di Messina e direttore editoriale delle edizioni P&M Associati)

“Marco Olivieri è un saggista e un critico di cinema molto fine. Colto, misurato, profondo, possiede un dono oggi raro: sa scrivere in un italiano elegante, mai banale. Interroga le opere e i fatti con scrupolo, senza arroganza, mosso dalla curiosità e dal dubbio. È in grado di dialogare con garbo e sottigliezza con grandi personalità, mettendole a loro agio. Ha competenze anche nella letteratura, nel saggismo politico e filosofico, a completamento di un background culturale di grande livello.” (Roberto Andò, regista e scrittore)

“Il mio quasi quarantennale lavoro cinematografico è stato oggetto di studio da parte di Marco Olivieri che, insieme ad Anna Paparcone, ha voluto dedicarmi un saggio accurato e prezioso. La mia stima per lui potrebbe quindi non sembrare attendibile e disinteressata. È un fatto però che raramente mi sia sentito rispecchiato come in questo caso: lo scrupolo nell’esaminare ogni film, la profondità dello studio, l’originalità dell’analisi, hanno messo in evidenza una sorta di fil rouge di cui mai avrei saputo rendermi conto. Ritengo che queste doti lo rendano adatto a ruoli di responsabilità nel campo della comunicazione e della scrittura, lontano da banalità e approssimazioni.” (Marco Tullio Giordana, regista)

“Con la sua attività saggistica Marco Olivieri dimostra di possedere doti di intelligente interprete di alcuni dei più significativi fenomeni culturali (in particolare cinematografici) di oggi e di ieri.” (Christian Uva, docente dell’Università Roma Tre e Premio Limina per il libro Il sistema Pixar)

“Critico cinematografico e saggista di rara e profonda sensibilità, Marco Olivieri ha saputo magistralmente ripercorrere, in opere fondamentali dedicate ai registi Roberto Andò e Marco Tullio Giordana, il percorso spesso drammatico e convulso della crescita civile e culturale del nostro Paese. Indubbiamente una delle voci più autorevoli e promettenti della nostra critica cinematografica, dotata di un’innata e quanto mai felice capacità di scrittura.” (Paolo Spirito, giornalista e autore televisivo Rai).

“Marco Olivieri è persona amante della complessità. Nei suoi lavori si apprezza il piacere di un approfondimento mai banale ma che piuttosto mantenga insatura la visione delle cose.” (Donatella Lisciotto, psicologa e psicoanalista della SPI – Società Psicoanalitica Italiana)

“Studioso fine ed appassionato, esperto di comunicazione, profondo conoscitore del cinema (sia come critico che nella qualità di storico), Marco Olivieri ha dimostrato – e dimostra – il suo valore e la sua capacità attraverso la stesura di un numero notevolissimo di articoli, di interviste, di saggi e di libri, tutti redatti con stile raffinato e piacevole e con grande competenza e rigore, non disgiunti da quell’amore e quella passione che sono il sale dello studioso di vaglia.” (Nino Genovese, storico del cinema e giornalista)

Il premio

La  motivazione del Premio “Giornalismo siciliano: l’addetto stampa dell’anno 2014” : “Per l’impegno e la valorizzazione, attraverso l’informazione, del delicato lavoro svolto dalle organizzazioni di volontariato e No-profit, attraverso un’attività che spazia su tutte le piattaforme, da quelle tradizionali a quelle più tecnologiche”.  Questa motivazione rappresenta una valida base per un’attività efficace di ufficio stampa e di comunicazione, coniugando alcuni impegni tradizionali – comunicati, newsletter, rassegne stampa e conferenze stampa – con l’aggiornamento quotidiano sul sito Internet e sui Social Network. In particolare Facebook, Instagram e Twitter, nel rispetto di ogni differente linguaggio, con uno studio appropriato della combinazione di immagine e news, prevedendo interviste video, blog e realizzazione di Focus tematici, documentari, reportage e contenuti per app.

Letture e Visioni: Grossman e Loach

Di seguito un’intervista per il programma “Sotto la palma”.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: